IL DENTRO, IL FUORI, IL NOI E IL MONDO - INTERVISTA A ELENA MEARINI
Intervista a Elena Mearini A cura di Floriana Porta 1) Che rapporto hai con la parola? La parola è sparsa nelle mie cellule, la sento parte integrante del corpo, è suono che conferisce ritmo al sangue. A volte diventa dolorosa slogatura di un salto andato male, altre volte elevazione perfetta oltre l’ostacolo, orgoglio di nervi e muscoli. So che mi accompagna nel respiro e nel silenzio. Talvolta è più reale di me. 2) Per Giuseppe Ungaretti "la poesia è poesia quando porta in sé un segreto". Sei d'accordo? Certo, senza il mistero la poesia diventa chiacchiera, deve aggirarsi attorno all’indicibile, interrogarlo nel desiderio di toccarne il nucleo, nella tensione di poterlo in qualche modo tradurre. Tensione sempre fallimentare, miracolosamente fallimentare. Se davvero traducesse il mistero, la poesia non avrebbe più motivo di essere. 3) Pensi che il buio abbia una qualche influenza in quel che scrivi? Il buio è necessario per immaginare le forme della luce, la geometria...