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COLORI, PAROLE E SILENZI POETICI - INTERVISTA A PATRIZIA TOCCI

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Intervista a Patrizia Tocci A cura di Floriana Porta  1) La tua ricerca intreccia crescita interiore, natura e ricordi. Quanto di tutto questo entra davvero nella pratica poetica e quanto resta un orizzonte teorico? Ho cominciato a scrivere poesie più o meno quando ho scoperto la scrittura. Crescendo, ho letto tantissimo ed ho continuato a scrivere. Certo, la propria infanzia (che è anche l’infanzia del mondo) ha un’importanza fondamentale nel tempo della mia ispirazione. E più invecchio più riaffiorano i ricordi, le sensazioni, i colori, gli odori e i profumi. Tutte queste forme di stare al mondo si uniscono in tante sinestesie imprevedibili, e la poesia è poi l’esito finale di impressioni, sensazioni, pensieri che vorticano e si accumulano dentro fino ad arrivare alla parola. Non so mai cosa scriverò. Mi lascio portare da questo torrentaccio, che sembra secco e all’improvviso allaga tutto il resto. Non ha mai il corso tranquillo e regolare di un fiume. A volte è impetuoso e mi la...

IL DENTRO, IL FUORI, IL NOI E IL MONDO - INTERVISTA A ELENA MEARINI

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 Intervista a Elena Mearini A cura di Floriana Porta  1) Che rapporto hai con la parola?  La parola è sparsa nelle mie cellule, la sento parte integrante del corpo, è suono che conferisce ritmo al sangue. A volte diventa dolorosa slogatura di un salto andato male, altre volte elevazione perfetta oltre l’ostacolo, orgoglio di nervi e muscoli. So che mi accompagna nel respiro e nel silenzio. Talvolta è più reale di me. 2) Per Giuseppe Ungaretti "la poesia è poesia quando porta in sé un segreto". Sei d'accordo? Certo, senza il mistero la poesia diventa chiacchiera, deve aggirarsi attorno all’indicibile, interrogarlo nel desiderio di toccarne il nucleo, nella tensione di poterlo in qualche modo tradurre. Tensione sempre fallimentare, miracolosamente fallimentare. Se davvero traducesse il mistero, la poesia non avrebbe più motivo di essere. 3) Pensi che il buio abbia una qualche influenza in quel che scrivi? Il buio è necessario per immaginare le forme della luce, la geometria...

LA POESIA È UNA FORMA DI RESISTENZA - GIOVANNA ALBI

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Intervista a Giovanna Albi A cura di Floriana Porta  1) Antonia Pozzi ha scritto “A me è sacra la poesia”. Quali strumenti abbiamo, secondo te, per “insinuarsi” in questa sua dimensione così intrisa di sacralità e profondità spirituale? Antonia Pozzi era molto giovane quando si affacciò alla poesia, nel 1929. Aveva allora 17 anni; era una ragazza avanti rispetto al suo tempo e alle sue coetanee. In fondo una ragazza, di rara sensibilità e intelletto aguzzo, che volgeva lo sguardo dentro le cose. La sua differente sensibilità creò una distanza tra sè e il mondo, già dall'infanzia. Per lei centrale è la scuola vissuta come luogo di formazione e di costruzione identitaria. Una dimensione alta/altra in cui mettersi in gioco. Qui conobbe l'amore e la poesia. Le furono guida gli studi classici che nella poesia incarna. Sacra, quindi, nel senso latino, di sacer da cui sacellum, luogo superiore di connessione tra sè e il mondo/ creatura, in cui dimora la scintilla divina, che per lei ...

NUOVI ORIZZONTI - FABIO SEBASTIANI

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  Intervista a Fabio Sebastiani A cura di Floriana Porta  1) È la poesia ad averti scelto o sei tu che, fin dal principio, hai sentito il bisogno di avvalerti del mezzo poetico per raccontare il mondo che ti e ci circonda? Diciamo che si è trattato di un incontro fortuito al caffè. Lei aveva appena finito di sorseggiare un aperitivo e io mi apprestavo a chiedere un’informazione stradale al barista. Lei si è voltata colpita dalla mia voce (come poi mi disse) e io notai il suo bracciale di oro finissimo con un ciondolino raffigurante una coccinella. Al di là delle metafore, sono arrivato tardi alla poesia ma lei mi ha accolto con grande disponibilità, che io ho ricambiato dedicandole tanta applicazione. Continuo a sceglierla perché è un timone in questo momento. E anche perché risulta un momento insostituibile durante il quotidiano in cui riesco davvero a dare un centro alle mie energie interiori. La poesia oggi permette di parlare alle persone e di parlarsi. I simboli del racco...

TRA FILOSOFIA E POESIA - MIRIAM BRUNI

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Intervista a Miriam Bruni A cura di Floriana Porta 1) Esiste un luogo e un momento che identifichi come l’inizio del tuo percorso artistico? Sinceramente non saprei... Non tanto perché io non lo ricordi, ma perché credo sia iniziato con me, con la mia nascita! Crescere con una madre pittrice e amante dell'arte e della bellezza, infatti, ha seminato in me precocemente tutta una serie di valori estetici che sono andati maturando e plasmando la mia vita psico-emotiva assieme a quelli etici e comportamentali che acquisivo in casa e a scuola. Ero una bambina molto perspicace e sensibile, riflessiva e curiosa, aperta alla realtà, ma ricordo che il mondo adulto mi attraeva e oscurava al contempo: ne vedevo infatti ambiguità, tristezze e fatiche. Divenni sempre più filosofa - come assetto interiore – e sempre meno simile ai miei coetanei; assetata di contenuti universali, che ricercavo nei libri e nella Natura. Iniziai a comporre da ragazzina, ma solo sui trent'anni decisi di pubblica...

NELLO SCINTILLIO DELLA PAROLA - FRANCESCA INNOCENZI

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Intervista a Francesca Innocenzi A cura di Floriana Porta 1) Che ruolo ha il poeta oggi? Il poeta è da sempre colui che risponde alla chiamata per la discesa agli Inferi. Un viaggio non indolore, in cui si riceve il dono di una più elevata consapevolezza attraverso la sovrapposizione dei piani temporali: il sapere del passato interseca il sapere del presente e del futuro. Riaffiorato alla luce, quindi, il poeta, come Prometeo, fa dono agli altri uomini del fuoco di questa conoscenza speciale, nello scintillio di parole dalla valenza profetica, perché scaturite dal contatto con l’essenza delle cose. Il poeta, poi, incarna anche un atto di resistenza nei confronti dell’ordinario, nella misura in cui la poesia risulta essere attività improduttiva e irriducibile alla logica dell’utile.   2) Di che materia è fatta la poesia? La poesia è il frutto di un raffinato labor limae , di una trasformazione alchemica che si compie maneggiando sinergicamente e con sapienza quegli strumenti grazie ...

COME SE FOSSI UNA SPUGNA PERENNE - FRANCESCO CAMPAGNA

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Intervista a Francesco Campagna A cura di Floriana Porta 1) Le tue poesie esplorano spesso il tema del dolore. Come descriveresti la tua visione della sofferenza e in che modo essa si riflette nei tuoi versi? La tematica del dolore è con estrema probabilità la più affrontata dalle mie poesie, sin da quando ho impugnato la penna per la prima volta con lo scopo di comporre. Purtroppo e/o per fortuna, ho una visione estremamente pessimistica del mondo e i miei componimenti lirici rappresentano totalmente il mio pensiero. Inevitabilmente mi sono autocondannato ad essere nichilista e a vivere come se fossi una spugna perenne. Assorbo il dolore del mondo per renderlo mio e successivamente lo tramuto in poesia. La malinconia è allo stesso tempo la mia forma mentis e il mio modus operandi, senza alcuno sforzo, né mentale né fisico. La sofferenza degli invisibili e dei reietti, il disagio esistenziale che travolge ogni animo umano, le problematiche sociali e generazionali si mescolano, a volte ...