Post

IL "SOSTRATO" DELLA POESIA - Intervista a Rudy Toffanetti

Immagine
Intervista a Rudy Toffanetti A cura di Floriana Porta 1) All’interno della tua ricerca trova spazio la geologia e l'estinzione. Cosa ti interessa di questa tematica, e perché ne hai fatto un tema di indagine? Il motivo principe è che semplicemente è una mia passione, qualcosa che mi accompagna da quando sono bambino. Ho trovato poi che questa tematica interessase la nostra contemporaneità e chiunque ci viva, e che quindi valesse la pena di approfondirla. Da un lato c'è l'emergenza climatica, e quella che Elizabeth Kolbert ha chiamato la sesta estinzione di massa, che si sta consumando nemmeno così tanto silenziosamente sotto i nostri occhi: foreste che bruciano, ghiacciai esausti e come marciti, mari inaciditi e rigonfi di scomparse. Dall'altro poi c'è anche un'estinzione molto più egoistica e soggettiva, ossia il crollo di quel periodo chiamato "globalizzazione" o "egemonia americana", e tutto quello che l'ha causato e che comporta: ci s...

Io abbraccerei, se potessi, tutta l'umanità! - Intervista a Edith Bruck

Immagine
Intervista a Edith Bruck A cura di Floriana Porta Nel panorama della poesia contemporanea la voce di Edith Bruck si distingue per sensibilità, riflessione e attenzione ai valori umani. Poesia intesa come una voce di speranza, un atto di resilienza che conduce a una vera e propria rinascita interiore. Edith, mi piacerebbe esplorare insieme a lei il suo rapporto con la poesia e il suo processo di scrittura. Fin da bambina la poesia è, per me, una preghiera. Quando mia mamma mi diceva di pregare la sera, io recitavo una poesia, sempre. È un qualcosa che riguarda i sentimenti, la vita umana, la storia, l'amore, la rabbia. Tutto, la poesia contiene tutto. Un verso può dire più di dieci pagine! La poesia è quindi un appello all'amore, ma che cos'è l'amore per lei? L'amore? È molto difficile spiegarlo, per me è un sentimento generale, universale, senza differenza tra persone, tra colori, tra religioni. Io abbraccerei, se potessi, tutta l'umanità! Meraviglioso! Quindi p...

LA POESIA È UNA DICHIARAZIONE D’AMORE E DI LIBERTA’ - Intervista ad Alessandro Moscè

Immagine
Intervista ad Alessandro Moscè    A cura di Floriana Porta   Foto di Dino Ignani    1) Ci illustri a grandi linee la tua poetica? Quali poeti ti hanno influenzato di più nella fase formativa, specie tra coloro che hai conosciuto di persona o letto con assiduità?  Sono un poeta che ha accolto il canto melodico, neolirico e narrativo, che è la mia vocazione. Rifuggo dall’esasperazione gergale e da ogni forma di sperimentalismo. In questo ho dimostrato, da vent’anni a questa parte, una fedeltà che mi pare ben evidente. Vengo dalla terra di Leopardi e ne ho subito un’influenza decisiva fin da ragazzo, come tutti i marchigiani. Ma non sono un poeta di natura, semmai un poeta di luoghi urbani. Fabriano, dove vivo, è nei suoi mattoni, nei suoi giardini, nella periferia di fabbriche dismesse, come Ancona è nel mare, nel porto, nella casa dei nonni paterni e materni. Le residenze e la domesticità risultano un altro tema ricorrente nei miei versi, a partire dalla rac...

COLORI, PAROLE E SILENZI POETICI - INTERVISTA A PATRIZIA TOCCI

Immagine
Intervista a Patrizia Tocci A cura di Floriana Porta  1) La tua ricerca intreccia crescita interiore, natura e ricordi. Quanto di tutto questo entra davvero nella pratica poetica e quanto resta un orizzonte teorico? Ho cominciato a scrivere poesie più o meno quando ho scoperto la scrittura. Crescendo, ho letto tantissimo ed ho continuato a scrivere. Certo, la propria infanzia (che è anche l’infanzia del mondo) ha un’importanza fondamentale nel tempo della mia ispirazione. E più invecchio più riaffiorano i ricordi, le sensazioni, i colori, gli odori e i profumi. Tutte queste forme di stare al mondo si uniscono in tante sinestesie imprevedibili, e la poesia è poi l’esito finale di impressioni, sensazioni, pensieri che vorticano e si accumulano dentro fino ad arrivare alla parola. Non so mai cosa scriverò. Mi lascio portare da questo torrentaccio, che sembra secco e all’improvviso allaga tutto il resto. Non ha mai il corso tranquillo e regolare di un fiume. A volte è impetuoso e mi la...

IL DENTRO, IL FUORI, IL NOI E IL MONDO - INTERVISTA A ELENA MEARINI

Immagine
 Intervista a Elena Mearini A cura di Floriana Porta  1) Che rapporto hai con la parola?  La parola è sparsa nelle mie cellule, la sento parte integrante del corpo, è suono che conferisce ritmo al sangue. A volte diventa dolorosa slogatura di un salto andato male, altre volte elevazione perfetta oltre l’ostacolo, orgoglio di nervi e muscoli. So che mi accompagna nel respiro e nel silenzio. Talvolta è più reale di me. 2) Per Giuseppe Ungaretti "la poesia è poesia quando porta in sé un segreto". Sei d'accordo? Certo, senza il mistero la poesia diventa chiacchiera, deve aggirarsi attorno all’indicibile, interrogarlo nel desiderio di toccarne il nucleo, nella tensione di poterlo in qualche modo tradurre. Tensione sempre fallimentare, miracolosamente fallimentare. Se davvero traducesse il mistero, la poesia non avrebbe più motivo di essere. 3) Pensi che il buio abbia una qualche influenza in quel che scrivi? Il buio è necessario per immaginare le forme della luce, la geometria...

LA POESIA È UNA FORMA DI RESISTENZA - GIOVANNA ALBI

Immagine
Intervista a Giovanna Albi A cura di Floriana Porta  1) Antonia Pozzi ha scritto “A me è sacra la poesia”. Quali strumenti abbiamo, secondo te, per “insinuarsi” in questa sua dimensione così intrisa di sacralità e profondità spirituale? Antonia Pozzi era molto giovane quando si affacciò alla poesia, nel 1929. Aveva allora 17 anni; era una ragazza avanti rispetto al suo tempo e alle sue coetanee. In fondo una ragazza, di rara sensibilità e intelletto aguzzo, che volgeva lo sguardo dentro le cose. La sua differente sensibilità creò una distanza tra sè e il mondo, già dall'infanzia. Per lei centrale è la scuola vissuta come luogo di formazione e di costruzione identitaria. Una dimensione alta/altra in cui mettersi in gioco. Qui conobbe l'amore e la poesia. Le furono guida gli studi classici che nella poesia incarna. Sacra, quindi, nel senso latino, di sacer da cui sacellum, luogo superiore di connessione tra sè e il mondo/ creatura, in cui dimora la scintilla divina, che per lei ...

NUOVI ORIZZONTI - FABIO SEBASTIANI

Immagine
  Intervista a Fabio Sebastiani A cura di Floriana Porta  1) È la poesia ad averti scelto o sei tu che, fin dal principio, hai sentito il bisogno di avvalerti del mezzo poetico per raccontare il mondo che ti e ci circonda? Diciamo che si è trattato di un incontro fortuito al caffè. Lei aveva appena finito di sorseggiare un aperitivo e io mi apprestavo a chiedere un’informazione stradale al barista. Lei si è voltata colpita dalla mia voce (come poi mi disse) e io notai il suo bracciale di oro finissimo con un ciondolino raffigurante una coccinella. Al di là delle metafore, sono arrivato tardi alla poesia ma lei mi ha accolto con grande disponibilità, che io ho ricambiato dedicandole tanta applicazione. Continuo a sceglierla perché è un timone in questo momento. E anche perché risulta un momento insostituibile durante il quotidiano in cui riesco davvero a dare un centro alle mie energie interiori. La poesia oggi permette di parlare alle persone e di parlarsi. I simboli del racco...