POIESIS E PRAXIS - L'AGIRE IN POESIA

 Intervista a Maurizio Soldini

A cura di Floriana Porta



Fotografia di Dino Ignani


1) Poesia è tutto quello che ci circonda o suggerisce uno spazio che non c'è? 

La poesia non è tutto, non è tutto quello che ci sta attorno e neppure è suggestiva di un qualche spazio e in particolare non è un’utopia. Potrebbe essere come uno “spolverio” (chiedo scusa per la citazione) “delle meccaniche terrestri”. Polvere che si solleva, ora sì ora no, nelle dinamiche, ma anche nelle stasi, tout court nelle meccaniche dell’esistenza terrena. E si posa sullo spazio della realtà circostante per esistere di per sé come poiesis, come prodotto di un’arte che in quanto tale è alla ricerca di un senso da dare allo spazio e al tempo. In particolare, per fare da rivestimento a un tempo che essenzialmente è nudo.


2) Qual'è il tuo sogno più grande?

Continuare a esistere, finché sarà possibile, per continuare a sognare ad occhi aperti e vigili per dare a questa vita un senso con la parola - soprattutto quella poetica - e con tutto l’amore possibili.


3) Conta cosa siamo o cosa cerchiamo?

È importante la persona che siamo, con tutto il bagaglio di vissuti, di esperienze, di dolori e di piaceri, con tutto quanto siamo stati in grado di fare, per cercare di dare onestamente amore, opere e pensieri, e soprattutto un senso, il tutto coagulato nelle nostre azioni (praxis) anche in funzione dell’arte (poiesis). Nella dimensione performativa. Laddove poiesis e praxis si intrecciano, ed è quello che abbiamo sempre cercato e continuiamo a cercare nelle more di senso e di felicità.



MAURIZIO SOLDINI

Maurizio Soldini è nato a Roma, dove vive e lavora. Medico internista presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I è alle dipendenze della Sapienza Università di Roma, dove insegna in diversi Corsi di Laurea.

Ha collaborato per diversi anni con i quotidiani Il Messaggero e Avvenire e con Riviste come Sulle tracce del Frontespizio.

Ha pubblicato diversi saggi. Il più recente, Scritti di bioetica. Dalla medicina alla filosofia alla poesia (Il Convivio Editore, 2020).

Ha pubblicato sette libri di versi. Nel 2019 con il libro di poesia Lo spolverio delle meccaniche terrestri (Il Convivio Editore, 2019) è stato finalista nella cinquina del XXXI Premio Internazionale di Poesia Camaiore-Belluomini. Nel 2021 ha pubblicato Il sodalizio con gli specchi (Il Convivio Editore). A ottobre 2022 è stato pubblicato il libro di poesia Nella nudità del tempo (Il Convivio Editore).

Suoi inediti sono stati pubblicati nel corso degli anni su numerose Riviste, come La questione romantica. Rivista interdisciplinare di studi romantici. Nuova serie (2019). Vol. 11: Vecchie rotte, nuove cartografie (Liguori Editore).



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